Giulia Gellini

 

Nata a Udine, vive e lavora a Treviso. Il suo apprendistato dura, come lei stessa asserisce, tutta una vita. Dopo un’educazione musicale con lo studio del pianoforte sin dall’infanzia,manifesta contemporaneamente un interesse spiccato per il disegno e per ogni forma espressiva. Si diploma al liceo artistico dove trova spazio la sua creatività.
Successivamente si laurea in architettura allo IUAV e nello stesso tempo si avvicina al mondo del teatro di figura applicando tutte le discipline conosciute quali musica pittura e architettura traendone spunto anche per un esame nel suo percorso di laurea.

Svolge attività di architetto progettista e arredatore per diversi anni ma non abbandona mai la passione per la pittura, elaborando sempre nuove tecniche pittoriche frequentando botteghe d’arte e di artigianato, applicandole poi con proprie elaborazioni anche nel campo delle progettazioni specifiche di interni residenziali e commerciali da lei curati,una sorta di scenografia creata specificatamente per un marchio commerciale o per un privato.

Ritorna alla sua sensibilità musicale, però legata alla espressività corporea attraverso la disciplina della danza (tango) ed è questa un’energia fondamentale per la sua espressione pittorica, quasi un completamento del suo modus vivendi, ciò che le consente di fondere energie vibranti e trasmetterle nella loro forma essenziale, l’emozione.

Partecipa a diverse mostre collettive, seguite da un lungo periodo di “isolamento”, silenzioso, in cui preferisce approfondire la sua sofferta ricerca espressionista lavorando su se stessa in modo viscerale, per ricominciare  poi ad aprirsi all’esterno con il suo ‘grido’ pittorico. Così si esprime in un’operazione artistica applicata nuovamente a uno spazio commerciale marchio Benetton, un muro di oltre 100mq per un negozio a Treviso e Bologna.

Un puzzle di citazioni personali che appartengono al magazzino dei ricordi e in cui ciascuno può riconoscersi, in uno scenario di fondo sperimentale che vuole rappresentare le turbolenze dell’anima lavorato interamente di polpastrello con polveri di marmo ossidi e il suo infinito desiderio di sperimentare. Una volontà di espressione che la vede protagonista e pioniera nel voler promuovere un invito di applicazione dell’arte per molti artisti, in una vetrina diversa da una galleria, in vari punti del mondo, dove arte e commercio possono fondersi e vivere in sinergia.

Poi il primo volo importante, la prima mostra personale in cui racconta se stessa. “Archeologia sentimentale”, inteso proprio come volontà di scavare, di cercare in profondità il proprio sentire senza alcuna mediazione, mettere a nudo la propria anima e trasmettere questa inquietudine. E su queste tematiche continua il suo percorso di ricerca affrontando anche la performance in  eventi particolari e caratterizza il suo stile fortemente espressionista in chiave contemporanea. Il colore volutamente contrastato racchiuso in filamenti come leganti tra interno ed esterno sono il suo leitmotiv.

Continua la sua passione per il teatro progetta ed esegue scenografie con riconoscimenti e premi da parte del mondo F.I.T.A. dove la sua capacità pittorica si sviluppa su grandi dimensioni molto particolari e di effetto per gli accorgimenti ottici che il teatro richiede.

Si sono occupati della sua ricerca artistica i maggiori critici italiani e stranieri.Le sue mostre sono state recensite dai maggiori quotidiani italiani e stranieri.

Non c’è altra storia da raccontare se non la sua continua voglia di rinascita...sempre...in una pittura in divenire che non avrà mai fine.

 

 

PENSIERI :

..ricerca di ossigeno '

 
morte...già--
non si è mai preparati al secondo evento cosi eccezionale, 
dove dopo la nascita, siamo davvero soli..
unici protagonisti nel momento in cui accade...
eppure ci appartiene da sempre...
e non c'è distinguo tra ricco o povero bianco o nero uomo o donna
appartiene a tutti
nascita è ciò che conosciamo morte ciò che non conosciamo 
e questo non sapere ci inquieta a tal punto di non parlarne mai 
tranne nel momento in cui ci sfiora e ci devasta...
e improvvisamente in preda al dolore d una perdita di un non ritorno 
ci interroghiamo e ci meravigliamo sul perchè accada proprio in quel momento 
ma anche in altro poco importa,
e ci angoscia lasciare per noi qualcosa di incompiuto...
ma perchè nn interrogarsi prima e non sprecare un tempo a tutti noi concesso
per cercarne l'ossigeno appunto nel suo proseguo....
qualcuno disse ciò che non posso dimenticare...
non c'è morte se c'è storia...una verità forse assoluta.
(by G)
 

E' POSSIBILE

Dall'antica lingua di corpo e mente ti parlo: 
non più scorie di ricattatoria conflittualità, inganno, ferite. 
Non più muffa di nostalgica implorazione.

Addio lacerazioni dell'inferno interiore. Ho pagato l'amore col dolore. 
Ora, solo l'essenza di Me, con Te, senza deroghe o emozioni parassite, né svalutazioni. 
Accettami, benevolmente. Guidami, lealmente. Amami, con energia: riempi il vuoto. 

Mai più l'oscurità, ma tempo ed eternità fusi in morbido conforto a cuore e mente.

E' POSSIBILE.

 

LUNA
O tu luna, mi guardi e mi accogli, da ogni parte del mondo io ti osservi: potere nascosto del mio essere, magico ispiratore principio femminino di ogni arte ed essenza, guida illuminante e risanatrice, mutevole etereo riflesso del mio sole, impalpabile emozione di memoria primigenia, tu, governatrice di sogni e pensieri, o mia planetaria energia bianca, del cielo dea-amante-sacerdotessa, morte e rinascita infinita.
Mors mia vita tua? volo vivit
 

evocazione il mare rosso di uno sterminio
ove calpesto il mio sangue per una morte inutile
voglio solo vivere
simulazione di un mirino di un'arma a me letale
tu stesso potresti impugnarla
essere il mio potenziale assassino
voglio solo vivere.

(GG)

Costrizione
 

Costrizione... 
sepoltura dell'anima.
Non pensare
non esprimere
tacere.
omologazione
cori di voci stridule
non c'è musica
nemmeno suono.
Fingere...
di esistere.
Legatemi
imbavagliatemi
ma il mio pensiero 
è la forbice
per sentirmi libera.
(GG)

Cieca_mente
 

Cieca_mente
nessun buio imposto
impedisce il
vedere
sentire
esprimere
(GG)

Legàmi.. no lègami
fluidi setosi avviluppano tenere emozioni
fluidi sanguigni solcano dolorose tracce
'legàmi.. no lègami ' 
la parola e' la stessa
solo un accento..
ne stravolge il senso
troppo.. da far male
saper distinguere.. per difendersi
(GG)
 

 

 

"Aura "

bozzolo che avviluppa
barriera alle insidie
tregua...
non piu un corpo
a proteggere
ma l'anima
a farne scudo

GG

 

 

R_accogliere..

amore..
intimità profonda 
nudità assoluta 
R_accogliere..
nello scrigno delle proprie possibilità 
senza artefizio 
R_accogliere... 
sabbia impalpabile, densa, sanguinosa 
un vissuto tra le dita senza tempo 
scivola... inarrestabile 
R_accogliere... 
ciò che rimane.. 
memoria di un passaggio 
scia di una ferita .
(GG)
 

 

 
 

 

 

Silenzio muto


il non detto.
tace...
alibi menzognero
di verità nascoste
vocifera il dubbio
vacilla la fiducia
accordo stonato.
Silenzio muto
il non detto.
tace...
facciamolo parlare. 
ascoltando_ci.
(GG)

 

 

Medusa

a volte ci si sente mutanti
appartenenti ad un altro universo
seminati e ibridati qui su questa sfera
uno sguardo 'vergine' 
come quello di un infante
molto 'oltre' lo stereotipo.
(GG)
 

 

 

equilibri labili
 

trema la terra
equilibri labili
le architetture..
sicurezza e insicurezza 
ciò che è solido è fragile
fili esili 
ragnatele come impalcati 
impercettibile è l’insidia..
‘semplicemente’ accade 
senza possibilità di difesa.

(GG)

 

Femminilità incise

 

Solitari silenzi
riflette lo specchio
ingoiati e amari
soffocando lacrime
accettazione...
di un corpo ormai sconosciuto
banchetto di un male
divoratore e subdolo
offende
mutila
ciò che ci contraddistingue
femminilità
dimenticata... recisa..
per vivere
e si vince ogni arresa
femminilità 
di essere donna..sempre.

 

 

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© GIULLIA GELLINI • giuliagellini@giuliagellini.it • giulia.gellini@libero.it